BORMIO LA MAGNIFICA TERRA

#traveloveralps a Bormio per il quarto appuntamento con le montagne più belle d’Italia a bordo di Opel Insignia Country Tourer. Abbiamo perlustrato la Val Viola, i laghi innevati di Carcano, il suggestivo centro di retaggio medievale e ci siamo lasciati condurre nel groviglio di piste del suo comprensorio.

La montagna sorride quando splende il sole ed è un piacere unico passeggiare sulle sue guance cariche di neve. Montagne, sole e neve sono appunto la cornice per questa nuova tappa di #traveloveralps a Bormio, meta sciistica tra le più apprezzate nel cuore della Valtellina.

Piazza di BormioIl mio tour a bordo di Opel Insignia Country Tourer questa volta prende il via dalla Bormio Medievale per una passeggiata nella sua storia millenaria. Non dimentichiamo infatti che questa realtà turistica ha rappresentato in passato una strategica Contea per il commercio col Nord Europa, complice anche la posizione privilegiata in un’ampia valle sulle rive del fiume Adda. Al di lá della bella piazza principale e la rilassata via Roma, degna di menzione è la prestigiosa Torre Alberti, le cui radici affondano nel XIII secolo (tanto che in epoca rinascimentale ha ospitato principi e l’alta nobiltà) e mille altri scorci dei vicoli nascosti fra i quali è bello perdersi.

Alla guida su ghiaccio e neve a bordo di Opel InsigniaDa qui alle piste il passo è breve, per gli appassionati di sci come me imperdibile il suo comprensorio dalle piste larghe e dagli impianti veloci, che vale la pena di sfruttare fosse anche solo per raggiungere la vetta e godere della vista delle valli sottostanti dall’alto degli oltre 3000 m.

Poi il piacere della guida, nella Valdidentro e verso le Torri fortificate di Fraele, fra tornanti e vedute mozzafiato fino alle ultime ore di luce. Senza parlare della bellezza incontaminata di tutta la Val Viola.

Di queste e di troppe altre avventure potrei raccontare. La più emozionante? Il mio incontro con Fausto, che mi ha permesso di vivere la mia prima esperienza in motoslitta in neve fresca offrendomi un passaggio in motoslitta dalla Val Viola fino ad Arnoga e oltre.

I miei consigli per vivere un’esperienza indimenticabile a Bormio e nell’incontaminato parco dello Stelvio, li trovi tutti qui:

 1)

 Comprensorio sciistico

Montagne e nuvole scendendo dalla Cima BiancaIl comprensorio sciistico di Bormio è uno dei fiori all’occhiello di tutto l’arco Alpino, con 36 veloci impianti di risalita, agili collegamenti e servizi pensati per grandi e piccini. È stato questo il teatro di ben due Campionati del Mondo di sci e ricordiamoci che una sciata no stop dai 3012 della Cima Bianca ai 1225 m di Bormio, è da provare almeno una volta nella vita, sempre se si è allenati.

Lo skipass di Bormio permette peraltro lo “sconfinamento” verso S.Caterina di Valfurva e S. Colombano per un totale complessivo di 110 km di piste. È quindi tre in uno! Anche il prezzo, a 38 € al giorno per un adulto, ha il suo perché, ma per divertirsi nel comprensorio c’è tempo solo fino al 10 aprile, giorno nel quale è prevista la chiusura per questa stagione invernale che, ahimè, sta ormai per concludersi.

Per maggiori info e per acquistare gli skipass online: http://www.bormioski.eu/it/

 2)

 Val Viola

Val Viola - tracceLa Val Viola è uno dei gioielli nascosti del territorio bormino, ai piedi del Piz Dosdè e del ghiacciaio Cima Piazzi (3440 m), proprio dove ha origine l’acqua Levissima. Paradiso per chi adora le passeggiate all’aria aperta in tutta tranquillità sia d’estate che d’inverno. Le immagini di questa bella valle del resto parlano da sole.

Come si arriva sin qui? Da Arnoga, dunque dalla vicina Valdidentro, e da qui si prosegue lungo un sentiero di qualche chilometro leggermente in salita che poi scende verso il torrente Viola Bormina.

 3)

Agriturismo Caricc

Interno agriturismo CariccUn’ora di cammino da Arnoga e proprio nel cuore della Val Viola si raggiunge l’Agriturismo Caricc con un piccolo sforzo che vale certamente la pena affrontare. D’inverno scegliete il mezzo che preferite: a piedi, con le ciaspole oppure con le pelli, l’importante è esserci.

Qui siamo a 1990 m, laddove i verdi prati pianeggianti d’inverno lasciano il posto a candido bianco della neve. Curiosamente pare che un caricc’, cioè una macina in pietra, sia stata trovata proprio in questo luogo (da qui il nome), il che testimonierebbe la presenza di un antico mulino, quindi di una coltivazione di cereali ad una quota certamente insolita.

Formaggi misti all'agriturismo CariccNon solo, tutto il meglio della gastronomia valtellinese sembra darsi appuntamento proprio qui: formaggi freschissimi, sciatt, miele, deliziosi dolci. Tutto rigorosamente fatto in casa e tutto buonissimo.

Concludiamo anche l’abbondante pasto con un buon digestivo prima di far rientro ad Arnoga. Non si tratta del solito Braulio stavolta, ma del liquore a base di taneda che è il nome dialettale dell’Achillea moschata, nota anche come Erba Iva; una pianta dai fiorellini bianchi, diffusa nella zona.

Se vi ho convinto, e volete fare un salto anche voi in questo rifugio, ho una buona notizia: il Rifugio è praticamente aperto tutto l’anno ad eccezione di Novembre, ed offre anche la possibilità di un soggiorno in tutta tranquillità in una delle sue 3/4 stanze.

Per prenotazioni basta chiamare i numeri: 0342 985381 oppure 340 7103835.

 4)

 Laghi di Cancano

I Laghi di Cancano fra ghiaccio e neveI due laghi artificiali di Cancano, con i loro 187 milioni di metri cubi d’acqua, sono una sorpresa per tutti i visitatori che si trovino a trascorrere una vacanza da queste parti, anche quando sono completamente coperti di neve come adesso. Uno di questi ha origine dalla diga che prende appunto il nome dalla valle di Cancano e l’altro dallo sbarramento di San Giacomo. Entrambi risalenti al periodo che ha fatto seguito al secondo conflitto mondiale, sono oggi una meta imperdibile per chi si affacci nel territorio valtellinese.

Come si arriva sin qui? Comodamente in macchina da una spettacolare, nonostante tortuosa, strada che si arrampica per mezzo di tornanti da Pedenosso, nella Valdidentro, fino alle due torri di Fraele, torri fortificate un tempo avamposto delle difese bormine, oggi poco più che ruderi, ma particolarmente suggestive, soprattutto al tramonto.

 5)

Hotel Genzianella

Michela nella hall dell'Hotel GenzianellaL’Hotel Genzianella (http://www.genzianella.com) è per noi un must quando veniamo a Bormio. Al di là della gentilezza e disponibilità della Famiglia Andreola, è l’accoglienza degli spazi interni che la fa da padrone. Una soluzione ottimale per chi voglia trovarsi a metà strada tra gli impianti di risalita e il centro storico del paese, proprio a due passi dalla struttura. Non solo comodità e accoglienza, le 40 camere e suite sono dotate di ogni tipo di comfort con finiture in legno e dettagli curati nei minimi particolari. A corredo del tutto troviamo anche: una sauna e un ottimo ristorante capace di creare il giusto complemento culinario ad una vacanza in Valtellina! Soluzioni doppie a partire da 100 € a notte, ma muovetevi per tempo se volete prenotare presso questa struttura, l’hotel è spesso al completo!

Diciamo che il grosso della mia esperienza l’ho menzionato. È vero, mi sono persa le famose terme di Bormio, ma me le lascio volutamente come scusa per tornare presto! Del resto una buona ragione per il bis è necessaria ad ogni viaggio.

Drop a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *