SRI LANKA: IN VIAGGIO CON LESLI

A quasi un anno dal mio soggiorno in Sri Lanka, ripercorro una delle pagine per me più forti e indelebili del mio diario di viaggio e ricordo la semplicità sconvolgente delle parole di un noto proverbio singalese: “È viaggiando che si trova la saggezza.” Benvenuti nella “lacrima dell’India”.

LESLIE_1Decimo giorno in SriLanka, lasciamo a malincuore Trincomalee, sulla costa nord-orientale e ci addentriamo nuovamente in quello che è il cuore verde di questo paese. Non abbiamo mezzi, non abbiamo orari, non abbiamo guida. Abbiamo solo una destinazione: Sigiriya. Non appena pronunciamo questo nome gli abitanti del posto si sbracciano per indicarci un autobus scassato in arrivo. Lo prendiamo al volo, senza pensarci troppo su e in un attimo ci troviamo catapultati in una nuova realtá di facce che ci guardano incuriosite e volti che ci sorridono. Per una volta il mezzo non è completamente pieno ma si riempirá. Inizia cosí il nostro viaggio verso il Triangolo culturale singalese, al fianco di Lesli, un autista di poche parole che deve averne viste tante di persone sedute su questi posti, ma certamente pochi turisti…

Un viaggio in un mezzo pubblico da queste parti non è un semplice trasferimento ma è un viaggio nel viaggio e a volte si rivela il modo migliore per avvicinarsi ai locali… Un viaggio è fatto di condivisione, scambio, complicitá e qui gli ingredienti ci sono tutti.

BIMBIPer Lesli è una giornata come tante altre, per noi no e ci guardiamo intorno come bambini al primo giorno di scuola. Lungo il percorso incontra amici e conoscenti, facce che probabilmente incontra tutti i giorni lungo la via che porta a Sigiriya e ogni momento è buono per lo scambio di un saluto e di qualche confidenza che, data la lingua inavvicinabile, resterá senza ombra di dubbio, almeno per noi, confidenziale!

Non solo, nel guidare l’autobus Lesli ha la stessa indipendenza che avremmo noi nel guidare la macchina, le fermate sono improvvisate e a volte basta uno sguardo d’intesa fra conducente e passeggeri e ci si ferma addirittura a fare rifornimento tutti assieme…

Il meglio peró deve ancora venire… Proprio quando meno te lo aspetti il controllore grida qualcosa di incomprensibile. Noi non capiamo, Lesli invece si prepara rapidamente e gli allunga dei soldi. L’autobus rallenta quindi e interrompe la sua folle corsa verso Sigiriya. Cosa stará per accadere? Semplice, si fa la spesa! La regione offre un ottimo jogurt di bufala servito in caratteristiche ciotole di terracotta: il famoso curd, piatto della tradizione locale. Decine di allevatori della zona sono appostati ai lati della strada e aspettano le loro golose “prede”. Il controllore scende e fa una scorta per sé, Lesli e compagnia bella. E a noi che non avevamo capito cosa fosse tutto quel trambusto e pentiti per non aver saputo cogliere la generosa offerta, non resta che il sorriso sotto i baffi del nostro Lesli, mentre afferra soddisfatto la sua terracotta e la posa a fianco a sé.

SIGIRYIADestinazione raggiunta: ecco che si intravede la roccia di Siguriya e il nostro autobus sembra acquistare velocitá. È il momento di salutare Lesli, il suo autobus super-affollato e il suo jogurt di latte di bufala. Mi verrebbe da dire “addio”, ma da quanto ho capito pare che in singalase non si conosca questo termine. Arrivederci a tutti quindi e… Alla prossima corsa!

Drop a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *